Questa pasta frolla l'ho usata per due crostate che posterò a breve ;)
Dunque, la PASTA FROLLA: ne ho fatta una bella dose perché, come dice lo stesso Montersino (e tutto quello che lui dice è sacro), la pasta frolla si può conservare a lungo in freezer, semplicemente ricoperta con la pellicola. Una volta tirata fuori dal freezer la si lascia 3-4 ore fuori a scongelare, la si reimpasta un po' e torna come nuova (quella che ho usato per le crostate è scongelata ed è buonissima!).
Per preparazioni come la pasta frolla Montersino raccomanda l'uso di farine deboli, intorno ai 150/180 W, ma le farine non riportano scritte che indichino la forza. Riportano peró il contenuto di proteine e più questo è basso, più bassa è la forza della farina e viceversa.
Un altra cosa: la consistenza della frolla (più morbida o più croccante) dipende dalle quantità di burro (più burro > più morbida) e di zucchero (più zucchero > più croccante). Le dosi massima e minima affinché la frolla sia lavorabile sono:
per il burro = min. 30% sul peso della farina; max. 70% sul peso della farina; la frolla classica ne usa generalmente il 50% sul peso della farina
per lo zucchero = min. 25% sul peso della farina; max. 60% sul peso della farina; la frolla classica ne contiene circa il 40% sul peso della farina.
Io la volevo croccante, quindi ho messo il 40% di burro (con la proporzione => x : 500 = 40 : 100) e il 50% di zucchero.
INGREDIENTI (per circa 1kg di pasta frolla)
500 g di
200 g di burro
250 g di zucchero a velo
80 g di tuorli
1/2 bacca di vaniglia
1 g di sale
PREPARAZIONE
Prima di tutto il burro: non deve essere freddo di frigo, la sua temperatura deve aggirarsi intorno ai 13°C (la temperatura del frigo è di circa 4°C), quindi va pesato e messo da parte fino a farlo arrivare a temperatura ambiente (io l'ho infilzato con il termometro da cucina ;P).
1) Su una spianatoia versare la farina e creare la fontana.
2) Mettere al centro lo zucchero a velo.
3) Versare al centro i tuorli sbattuti.
4) Aggiungere anche il burro spezzettato, la vaniglia e il sale.
5) Impastare con le mani gli ingredienti morbidi con lo zucchero fino a sabbiare il composto; siccome non avevo nessuno che mi facesse una foto metto quella di Montersino, per far capire cosa si intende per "sabbiare".
6) A questo punto uniamo per bene il tutto con la farina fino ad ottenere un impasto bello liscio, morbido e privo di grumi (A):
Una volta preparata la frolla si può scegliere se (B):
- Ricoprirla di pellicola, metterla in frigo per 3 o 4 ore, reimpastarla un po' ed utilizzarla subito;
- Ricoprirla di pellicola, metterla in frigo 3 o 4 ore, reimpastarla, utilizzarla subito, cuocerla e congelarla da cotta (dura in congelatore fino a 6 mesi);
- Ricoprirla di pellicola, congelarla, scongelarla facendola stare fuori dal congelatore per 3 o 4 ore ed utilizzarla da scongelata (dura in congelatore, da cruda, circa 3-4 mesi).
Io ho optato per l'ultima opzione, dato che le crostate dovevo farle giorni dopo; in ogni caso, anche se si decide di usarla subito è importantissimo far riposare la frolla in frigorifero per 3-4 ore in modo che la frolla raggiunga la ideale temperatura di lavorazione. In frigorifero perderà un po' di struttura, che però impastandola per qualche minuto ritornerà perfetta.




